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The kingdom of the darknessCaos...rovine...il nulla...
8/21/2008 Vinto*8/11/2008 Relax8/9/2008 Forza centrifuga*Ho fame.
Ho fame.
Ho fame.
Datemi il mio cibo.
Isolatemi.
Regolate il mio tempo.
Fatemi volare.
Un saluto ogni tanto e non fatevi più vedere.
Una montagna troppo alta da scalare.
Un oceano troppo vasto da attraversare.
Una fossa troppo profonda da fissare.
Un mondo troppo bello da immaginare.
Tutti avranno da fare...
Certo!
Fate ciò che volete.
Qualcuno vi perdonerà, un giorno.
Chiudi gli occhi,
adesso.
Puoi fare tutto:
invulnerabile.
Stai sanguinando.
Ha più senso di quanto tu possa pensare.
8/4/2008 Attacco di pediculosi!7/28/2008 Momenti da ricordare: Cascina-Livorno, Livorno-CascinaMomenti da ricordare.
Una domenica pomeriggio diversa dalle altre.
Ore 14:30.
Sono in camera mia che cazzeggio, come al solito d'altronde, ed ecco che arriva Mario. Dopo aver svaccato sul mio letto e dopo aver parlato per un po', mi dice che se ne và. In modo fulmineo gli dico: "Dove?!?!?". Non l'avessi mai fatto...come risposta ottengo un misero: "Boh! Verso sud non ci sono mai stato". Sinceramente non mi fregava niente del dove, mi bastava sapere che eravamo in bici.
Ore 15:00.
Partenza! Ci approprinquiamo per strade mai percorse...passiamo Lavoria e la famosissima rotonda con gli ulivi diretti verso Rosignano Marittimo. Primo problema...la segnaletica è veramente uno schifo.
Nella desolazione dei campi, su un rettilineo vediamo due motociclisti che sfrecciano nella nostra direzione. Un simpatico saluto e poi eccoli spariti. Arriviamo a Lorenzana, dopo aver fatto una salitina niente male e ci fermiamo ad un obbrobrioso bar, ristorante, pizzeria e chi più ne ha più ne metta...alle 15:30 c'era un mucchio di gente...mah... Energade all'arancia: 2 €.
Ripartiamo e quel fottutissimo contachilometri segna velocità 0,00. Fatta qualche decina di metri mi fermo e cerco di sistemarlo, una palla assurda. Miracolosamente rifunge e parto sparato per riprendere Mario che, nel frattempo, era andato avanti. Boh, chi lo vede più!
Ai miei occhi si presenta una magnifica visione...UNA DISCESA! Sono pronto. Mi metto coi gomiti sul manubrio, mi abbasso il più possibile (quanto sarò coglione??? Vabbè...intanto vado più veloce!) e inizio la discesa. Sinceramente ho avuto un po' paura...non riuscivo a piegare abbastanza e stavo per finire fuori strada... Arrivato in fondo, ultragasatissimo controllo la velocità massima: 55,70! Che figata, va assolutamente rifatto. Giunto al paese di Laura (vorrei sapere chi dà i nomi ai paesi...fantasia zero) mi trovo davanti ad un bivio e ancora non vedo l'ombra di luilì. Prendo la strada in direzione di Livorno e controllando il cellulare (fortunatamente, questa volta, non mi sono dovuto fermare in nessun convento per chiamare) vedo una chiamata persa. Lo chiamo e dopo pochissimo lo rivedo. Passiamo tranquillamente Acciaiolo. Entrati a Luciana (ripeto l'osservazione di prima sui nomi dei paesi) sentiamo un fottuto rumore che si ripete continuamente. Sembravano uccellini ed invece era il freno posteriore. Scendo nuovamente per sistemare questo problemuccio e...faccio una scoperta molto simpatica: la ruota non è bene fissata, si muove a destra e a sinistra. Rischio di perderla alla prima buca...il che non è una bella prospettiva, anche perché accanto a noi passavano macchine a 70-80 km\h. Dopo aver rufolato nei cassonetti, troviamo solo il manico di una chiave inglese...stringo i dadi a mano e bona. Si riparte. Oltrepassiamo Luciana e controllando la palina dell'autobus vediamo che arrivano fino a Collesalvetti. Tutto tranquillo. Passiamo per Castel Anselmo e poi ai nostri occhi si presenta un'amara visione...una fottuta salita. Arrivato in cima, ristringo di nuovo i dadi e facciamo una discesa del cazzo... Passiamo Nugola Vecchia e ci troviamo di fronte Nugola Nuova. Passata anche quella, dopo un bel po' arriviamo ad un cavalcavia oltre il quale si trova Livorno. Prima di iniziare a salire, vediamo un tipo...zaino ed esclusivamente appiedato con, dopo una nostra lunga meditazione, accento iberico:
Tipo: "Scusa, questa è la strada per Roma?"
Io: "Ehm...è la strada per Roma quella?"
Tipo: "Roma, 300 km da qui!"
Mario: "Sinceramente io non andrei da quella parte, andrei verso sud, di là."
Tipo: "Di là non si può." ed in effetti era la superstrada...
Lo congediamo con un: "Non lo sappiamo."
ESISTE GENTE PIÙ PAZZA DI NOI!
Da ricordare il garrino di Mario sul cartello "Livorno". Proseguiamo dopo aver cambiato tre o quattro volte strada, finché non ci perdiamo tra gli stabilimenti. Vedo un coglione, uscire da un ufficio e gli chiedo che strada dovevamo prendere per Tirrenia. Il caro uomo, mi dice dove andare...ma da bravo bambino che non parla agli sconosciuti è rimasto con faccia impassibile a circa 30 metri dalla cancellata dello stabilimento facendomi urlare. Idiota! Torniamo indietro diretti verso la strada consigliataci...che era anche quella che avevo suggerito io, ma come al solito nessuno mi caa.
Ribelli, ce ne sbattiamo intenti ad improvvisare (troppa strada per tornare indietro) e attraversiamo i binari. Per fortuna che c'è la bici! Proseguiamo per Calambrone-Tirrenia e passando di fronte al Camping, dove per una settimana aveva risieduto il signor Berni, osservo che da casa ci separano 40 km. Andiamo avanti per un po' e ci svacchiamo su un marciapiede, ovviamente all'ombra. Ripartiamo sulla "pista ciclabile" e siamo tentati dall'uccidere e\o accoppare bagnanti vari. Arrivati alla piazza di Tirrenia andiamo in cerca di una fontana, nella quale lui riempie la bottiglia e io mi lavo...vorrei vedè voi! Continuiamo e ci fermiamo al bagno "Impero", per risolvere talune questioni con Ale. Ci riposiamo un po', suggeriamo qualche mossa di poker e, verso le 18:15, sgabbiamo. Passiamo tutta Marina di Pisa e ci immettiamo sul Viale d'Annunzio. Siamo a 60 km e non sentiamo più le gambe, ci fa male il culo, i ginocchi, le mani...io dovevo caare e lui c'aveva da piscià (chi di voi rimane scandalizzato da questa affermazione, mi farà il piacere di spiegare come elimina le scorie). Arrivati a Pisa ci fermiamo alla Chiesa greco-romana de La Cella, o roba simile, e mi abbevero. Mario si svacca sull'erba e non si rialzerà più per i prossimi 15 minuti. Sono lì che mi faccio i cazzi miei quando arriva un tipo: "Ma qui...i bar sono tutti chiusi?"
Un pensiero corre veloce..."Ma che cazzo ne so?!?!?"...reputandolo troppo volgare, in modo carino gli dico "Non lo so, penso che verso il centro lei possa trovarli aperti." Il bolzanese inizia a parlarmi della sua vita, di sua moglie, della sua casa. Iniziamo una conversazione molto interessante sul lavoro e lo sviluppo. Conclusione: l'Italia fa schifo!
Ripartiamo (68 km) diretti verso Cascina. Dopo alcune proposte di ridirigersi verso Livorno o Lorenzana, e aver ricevuto qualche vaffanculo, mi cheto. Andiamo tranquilli.
Arrivati a Titignano vediamo un incidente...si sente odore di birra. Una cassa si era rotta! Sigh sigh... Ci proponiamo di fermarci a mangiare a Casciavola da "Papà Ninuccio". Pizza al salamino piccante: 3,40 €
Ripartiamo e verso Sant'Anna un gruppo di centauri passa nel senso opposto. Da bravo bambino io saluto. Nessuno mi caa...tranne il decimo!!! Mi risaluta! Secondo Mario quello dietro aveva un sorriso da pedofilo...secondo lui sarebbe tornato indietro e mi avrebbe molestato. Tranquilli, sarei stato d'accordo. XD
Ore 20:10
Puzzolenti e mezzi distrutti arriviamo a casa. Eccovi i dati:
distanza percorsa: 81,50 km;
tempo impiegato: 4 ore 14 minuti e 32 secondi;
velocità media: 19,20 km\h (ancora non ci spieghiamo perché così poco);
velocità massima: 55,70 km\h.
Prossima tappa: Firenze. Secondo la mappa: 73,8 km. Ci si può fare! Per il ritorno si vedrà!
P.S.: arrivati a casa, io non ho caato e lui non ha pisciato. Boh!
Motivazione: dimenticare!
Quanti ricordi ci siamo lasciati alle spalle quest'oggi... 7/26/2008 Segreto confessionaleKinderman: "Forse qualche pazzo, qualcuno che agisce...per odio per la chiesa, come per...un'inconscia ribellione."
Kinderman: "Senta padre...non è facile per lei, io la capisco, mi creda...ma lei è lo psichiatra qui, dei preti di questa università, quindi saprà chi era malato in quei giorni e chi no. Dico malato in quel senso, lo saprebbe, no?"
Kinderman: "Ah...etica professionale, anche sapendolo non lo direbbe, eh?"
Kinderman: "Non per annoiarla con delle sciocchezze, ma uno psichiatra...nella calda California, si figuri...è finito al fresco per non aver detto alla polizia quello che sapeva di un paziente."
Kinderman: "No, gliene parlo solo incidentalmente."
Da 1:03:30 a 1:04:30
L'Esorcista (versione integrale)
William Friedkin 7/25/2008 Rivivere i SogniIo desidero preservare intatti i ricordi.
Quanto è inutile affidarsi alla memoria e quanto è sbagliato confidare nelle parole...
Mi ricordo delle notti in cui ci cercavamo, passando ore a parlare.
Ricordo ogni particolare di quei momenti e non ho memoria dei sentimenti, delle sensazioni e degli stati d'animo che mi trapassavano,
lasciandomi indifeso alla forza distruttiva delle lacrime e all'azione corrosiva del tempo.
Ti conoscevo, forse troppo. Conoscevo ogni tuo pensiero, sapevo ogni tua risposta.
Eccole: domande pseudo-retoriche!
E oramai sopravvivo in balia di questo mio inconscio,
rivivendo ricordi appannati di momenti mai esistiti.
Andare avanti e trascinare con se l'assurda speranza che un giorno si possa viaggiare nel tempo.
Tornerò indietro, conosco le coordinate cronotopiche. Non cambierò nulla.
Voglio solo rivedermi felice per poter essere felice.
Ed è dura.
È dura scoprire che la realtà in cui hai sempre vissuto è solo finzione, è tutto costruito apposta per te.
Vivere il tuo sogno, guidato da persone che ti dicono cosa immaginare...
Capisci che affinché ci sia un mondo dominato dallà felicità devi rinunciare a ciò a cui tieni di più.
Bruciare i diari dei tuoi ricordi per non poter più tornare indietro.
Voler cancellare i propri ricordi, e quando a questo punto quasi tutto è perduto capisci che l'ami ancora troppo per potertene dimenticare.
Sei libero o sei solo?
Ho imparato una cosa da tutto questo:
la luce viaggia sempre a 300000 km/s
Non mi resta altro da fare che confidare tanto in quei buchi neri,
che una volta una ragazza mi regalò.
C'è una speranza.
7/16/2008 Pillole di poetica astronomia*"<<Le stelle sono fatte degli stessi atomi della Terra.>> ... I poeti dicono che la scienza rovina la bellezza delle stelle, riducendole solo ad ammassi di atomi di gas. Solo? Anch'io mi commuovo a vedere le stelle di notte nel deserto, ma vedo di meno o di più? La vastità dei cieli sfida la mia immginazione; attaccato a questa piccola giostra il mio occhio riesce a cogliere luce vecchia di un milione di anni. Vedo un grande schema, di cui sono parte, e forse la mia sostanza è stata eruttata da qualche stella dimenticata, come una, ora, sta esplodendo lassù. Oppure vederle con il grande occhio di Palomar correre via l'una dall'altra, allontanandosi da uno stesso punto in cui erano forse riunite tutte insieme. Qual è lo schema, quale il suo significato, il perché? Saperne qualcosa non distregge il mistero, perché la realtà è tanto più meravigliosa di quanto potesse immaginare nessun aritsta del passato! Perché i poeti di oggi non ne parlano? Che uomini sono mai i poeti, che riescono a parlare di Giove pensandolo simile a un uomo, ma se è un'immensa sfera di metano e ammoniaca ammutoliscono?"
Questo discorso in qualche modo mi ricorda la "Jupiter" di Mozart e il "Requiem" di Fauré...non ti pare?
Nota 1, pagg 99-100
Sei pezzi facili
Richard P. Feynman 7/7/2008 IcarusAvevi un paio d'ali
per fuggire dalla tua prigione:
l'assuefazione all'ordinarietà.
Non era affatto facile volare,
ostinato a raggiungere il tuo sogno,
sacrificavi la tua esistenza.
Il momento
diventa occasione
per rivivere quella magia.
E proprio quando, eri lì,
apice d'una felicità estrema,
perdesti le tue ali.
Signore, il suo ultimo volo,
la sua più grande ebbrezza,
sta morendo soggiogato.
Mi ricorderò di te, mio caro Icarus.
7/1/2008 Pozzo.6/30/2008 Ehi!6/27/2008 Inutile mentire.Mi donarono tre cose,
in modo che potessi creare la mia vita:
una matita, una riga e un foglio.
Avrei potuto inventare qualsiasi cosa.
Dilettarmi a mano libera o delineare tutto con la massima precisione.
Il mio foglio si è strappato:
brandelli sparsi dovunque. Sono stato io.
Era orribile.
Portatemi un nuovo foglio e aiutatemi a disegnare.
Aspetto.
Inutile mentire.
6/24/2008 L'eterno attimo di un attimo eterno6/17/2008 Ottimismo.6/15/2008 "e amo così tanto questa malattia che corrode l'anima"Schiacciato dal vuoto
oppresso dal nulla,
deviato dall'illusione
fermato dalla realtà,
trascinato dai ricordi
in equilibrio sul futuro
sul burrone del presente.
Sorretto dalla speranza
risvegliato da un sorriso,
contorto dal dolore
legato dal timore,
sciolto dall'amore
piangendo
per l'ultima volta.
NO!
Ora son qua.
Fluttuano pensieri nella mia mente.
"e amo così tanto questa malattia che corrode l'anima"
Come...*Mi sento un cumulo di sabbia
in una giornata ventosa,
in balia del mondo
finché non mi esaurisco.
Mi manchi, non so nemmeno io quanto. Vorrei tanto abbracciarti...
Mi sento incatenato
ad una parete gelata,
gocce d'acqua che cadono
scandiscono il tempo della felicità.
Camilla ti voglio bene.
Mi sento felice
in una giornata di sole,
solo un pensiero nella mia testa,
luce, colore, un sorriso: sei Tu.
Mi hai cambiato e fatto felice.
6/7/2008 Carpe diem...6/3/2008 Il mio labirintoE quando, felice, ti ritrovi sulla via d'uscita del tuo labirinto,
scopri d'aver imboccato solo una strada chiusa.
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